È stata prorogata l’aliquota di detrazione al 110% delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022; per gli interventi effettuati dai condomini la detrazione spetta anche per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022 (D.L 59/2021).

Inoltre, con la conversione in legge del DL 31 maggio 2021 n. 77, in vigore dal 1 giugno 2021, sono state ammesse alcune semplificazioni in materia urbanistica per la presentazione delle pratiche relative il Superbonus.

Gli interventi, che concorrono a migliorare la prestazione energetica dell’edificio di almeno due classi energetiche, sono suddivisi in due gruppi: trainanti e trainati.

I primi includono l’isolamento delle superfici disperdenti e la sostituzione di generatori di calore con sistemi più efficienti. In questo gruppo è inserita l’installazione di caldaie a condensazione, pompe di calore e altre tipologie di impianto.

L’installazione di solare termico, impianti fotovoltaici, accumuli di energia e colonnine di ricarica per auto elettriche, invece, rientrano nel secondo gruppo e possono beneficiare della detrazione solo se eseguiti congiuntamente ad almeno uno di quelli trainanti, così come la sostituzione dei serramenti e degli infissi.

La guida dell’Agenzia delle Entrate sul Superbonus 110% e le relative risposte alle istanze d‘interpello sono consultabili al seguente link: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/superbonus-110%25

Come essere sicuri che la propria casa appartenga a una categoria che può accedere al Superbonus?

Non c’è differenza fra prima e seconda casa per accedere all’agevolazione. I soggetti beneficiari del Superbonus 110% possono fruire dello sconto su un massimo di due unità, oltre che per le parti comuni degli edifici condominiali. Se l’immobile si trova già in una delle prime classi energetiche (ad esempio A3), da dimostrare con Attestato di Prestazione Energetica, è sufficiente raggiungere la più alta (A4).

Sono escluse le abitazioni di tipo signorile, le abitazioni in ville e i castelli, rientranti rispettivamente nelle categorie catastali A1, A8 e A9. Per queste abitazioni sono in vigore altre agevolazioni, come la detrazione Irpef del 50% sulle ristrutturazioni, il bonus facciate o il bonus verde, per il ripristino dei giardini.

Siamo a vostra disposizione per ogni esigenza, informazione, supporto e progetto contattandoci al 019/2077236, inviando un’email a info@sgasrl.it oppure venendoci a trovare in Via Garibaldi, 13 a Pietra Ligure (SV) previo appuntamento.

Quali interventi trainanti e trainati sono necessari?

La sostituzione di impianti esistenti con impianti in pompa di calore, rappresenta una delle soluzioni che più facilmente consente il salto delle due classi energetiche. Tale sistema è infatti considerato quale fonte rinnovabile perché può assolvere alle funzioni di climatizzazione, riscaldamento, e produzione di ACS sfruttando il calore gratuito accumulato ad esempio nell’aria. Il massimale di spesa è quello inerente alla sostituzione dei sistemi di riscaldamento. Esso corrisponde a 30.000 € per i lavori effettuati su una casa unifamiliare o funzionalmente indipendente e segue i valori previsti per i condomini in base ai numeri di unità abitative, come da decreto e tabelle.

Nel caso di sostituzione di impianto è possibile inoltre installare impianti ibridi, che uniscono assieme pompe di calore e caldaia a condensazione.

L’energia elettrica che alimenta la pompa di calore può essere prodotta da pannelli fotovoltaici con la possibilità di installare batterie d’accumulo (entrambi interventi “trainati” previsti dal Superbonus 110%); il ricorso alle energie rinnovabili aumenta e rende più efficace tutto il sistema.

Per una casa unifamiliare o funzionalmente indipendente sono previsti massimali di spesa che interessano vari interventi, tra i più frequenti:

  • Isolamento termico dell’involucro per almeno il 25% della superficie lorda disperdente, spesa massima ammissibile 50.000 € (intervento trainante);
  • Sostituzione di impianto per una spesa massima ammissibile pari a 30.000 € (intervento trainante);
  • Sostituzione di serramenti e infissi per una detrazione massima ammissibile pari a 60.000€/U.I. (intervento trainato);
  • Impianto fotovoltaico per una spesa massima ammissibile pari a 48.000 € e comunque con una spesa massima di 2.400€ per kW di potenza installato o 1.600 € in caso di interventi di cui all’art 3 c.1 lett. d), con possibilità di installare batterie di accumulo (1.000€ per kWh installato) (intervento trainato).

In ogni caso il ricorso all’isolamento per ridurre il fabbisogno energetico dell’immobile è senz’altro una priorità perché, pur avendo un impianto molto performante, il rischio è quello di non abbassare i consumi se l’involucro rimane troppo disperdente.

Ventilazione meccanica controllata degli interni: il chiarimento Enea

Con la riqualificazione energetica, rendendo l’involucro molto prestazionale, può risultare utile ricorrere a sistemi di ventilazione meccanica controllata. Questo sistema permette di garantire il corretto ricambio d’aria all’interno degli ambienti evitando eventuali problemi di condensa che potrebbero verificarsi se non si garantisce in modo manuale tale ricambio.

Fino a poco tempo fa un impianto di Ventilazione meccanica controllata (Vmc), ovvero il sistema tecnologico volto a garantire il corretto ricambio dell’aria all’interno degli ambienti  indipendentemente dall’azione umana di apertura e chiusura delle superfici di aerazione (finestre e portefinestre), era agevolabile soltanto per persone fisiche con un’aliquota di detrazione del 50%.

Con la FAQ 16D l’Enea specifica che sono ammissibili i sistemi di Vmc esclusivamente dotati di recupero di calore ovvero in grado di pre-trattare l’aria di ingresso grazie all’aria di espulsione.

Pur considerando il numero di ricambi d’aria naturale previsto dalla norma UNI/TS 11300-1 e provvedendo, per quanto possibile, alla correzione dei ponti termici, se permane il pericolo di formazione di muffe o condense e la Vmc rappresenta una valida soluzione tecnica per minimizzare o eliminare il rischio, questa è ammissibile alle detrazioni anche per il 110% con una relazione di necessità della stessa redatta dal tecnico.

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