La realtà virtuale e la realtà aumentata sono ormai due elementi fondamentali per l’architettura e la progettazione di spazi e di edifici, ma cosa sono? E cosa significa progettare con questi strumenti?

La realtà virtuale

La realtà virtuale replica sui dispositivi (computer, tablet, smartphone) la realtà in un mondo non reale in cui le percezioni possono essere alterate. Attraverso degli speciali visori, che coprono completamente il campo visivo, la realtà virtuale ci permette di immergerci nel mondo creato al computer, muoversi in esso e visitarlo. Questo strumento quindi si presta benissimo alla progettazione di ambienti, di spazi e architetture, perché non solo permette di mostrare al cliente il progetto finito prima di iniziare qualsiasi tipo di lavoro effettivo, ma anche in fase di progettazione permette di vedere come il progetto si evolve, se le cose funzionano e l’effettivo effetto che suscitano.

La realtà aumentata

La realtà aumentata arricchisce la percezione sensoriale umana grazie ad elementi migliorati dall’input generato da un computer o un altro dispositivo elettronico.

Questi elementi “aumentano” o “diminuiscono” la quantità di informazioni normalmente percepibili per via sensoriale, grazie a contenuti multimediali.

Esistono due tipi di realtà aumentata:

  1. su computer: basata sull’uso di marcatori di disegni stilizzati in bianco e nero, che vengono riconosciuti dal computer che li mostra alla webcam e, ai quali vengono sovrapposti contenuti multimediali in tempo reale;
  2. su dispositivo mobile, smartphone o tablet: in questo caso, il dispositivo deve essere dotato di GPS, bussola, internet e possibilità di visualizzare un flusso video in tempo reale. Quando il dispositivo inquadra l’ambiente circostante, vengono sovrapposti i livelli di contenuto – punti di interesse geolocalizzati e elementi 3D.

In ambito architettonico e di progettazione la realtà aumentata può essere molto utile nella visualizzazione di progetti in costruzione. Le immagini di una struttura generate al computer possono essere sovrapposte all’ambiente reale nel quale verrà costruita, prima che ciò avvenga. Ma anche nella progettazione di interni e nel mondo dell’arredamento la realtà aumentata può essere usata per “riempire” e “arredare” una stanza vuota e provare le combinazioni di arredamento che si desiderano e vedere come stanno nell’ambiente prima di acquistarli.

Questi strumenti tecnologici permettono di “viaggiare” all’interno di un’abitazione o di qualsiasi spazio prima ancora che venga costruito nella realtà. Questo facilita la definizione di ogni aspetto evitando così le brutte sorprese e potendo capire prima come si presenta il progetto, se ci sono problemi impossibili da prevedere su carta e se il cliente è soddisfatto.

Realtà virtuale e realtà aumentata quindi offrono vantaggi sia in fase di progettazione permettendo un’immersione e una possibilità di intervenire sul progetto “vedendolo” mentre si sviluppa, sia in fase di presentazione permettendo di mostrare il progetto finito e capire se piace o meno prima di iniziare qualsiasi tipo di lavoro. È possibile creare diverse opzioni per uno stesso progetto in maniera più rapida, dando la possibilità al cliente di esplorare la sua casa e capire in maniera immediata le scelte del progettista e quindi capire se sono necessarie delle modifiche ancor prima di iniziare i lavori.