Una componente spesso sottovalutata nella progettazione d’interni è la definizione dei volumi degli ambienti. Quando si progettano gli spazi di un’abitazione bisogna sempre considerare anche la terza dimensione: l’altezza. La percezione degli spazi, infatti, viene notevolmente influenzata dal ribassamento del tetto, che viene solitamente realizzata attraverso la creazione di un controsoffitto. Il controsoffitto è una struttura orizzontale posta ad un’altezza inferiore rispetto a quella del soffitto applicata con l’intento di ridurre l’altezza interna di una stanza. Questo elemento architettonico possiede un grande vantaggio: quello di poter essere applicato anche dopo la realizzazione dell’edificio stesso; pertanto, non comportando lavori invasivi, può essere montato e rimosso con estrema velocità.

I motivi che spingono a una controsoffittatura sono molteplici e sono atti a rispondere a necessità sia di natura pratica sia estetica. Dall’illuminazione al comfort termoacustico, il controsoffitto svolge diverse funzioni, basta solo scegliere i materiali e la tecnologia appropriati per le proprie esigenze. Vediamo le principali:

Ridimensionamento degli spazi – Il controsoffitto è la soluzione estetica perfetta se si vogliono ridefinire i volumi di una stanza per migliorare la percezione dello spazio. Con questo espediente, infatti, è possibile omogenizzare gli ambienti composti da diverse altezze, riequilibrare l’altitudine in locali eccessivamente alti oppure delimitare le aree funzionali di un openspace.

Miglioramento dell’illuminazione – In un’ottica estetico-funzionale, con la controsoffittatura è possibile integrare, dove serve, il sistema di illuminazione di un appartamento, andando ad incastonare in essa dei piccoli faretti. Questo stratagemma contribuisce a rendere unica una stanza, creando all’interno di essa un’atmosfera molto gradevole e accogliente.

Isolamento acustico o termico – Il controsoffitto nasce originariamente con lo scopo di nascondere qualcosa. Risulta, quindi, perfetto per gli interventi di isolamento, potendo custodire all’interno della sua intercapedine l’isolante termico o acustico necessario per queste operazioni.

Contenimento degli impianti – La controsoffittatura viene impiegata anche per occultare le canalizzazioni, le tubature o i macchinari propri di impianti elettrici, idraulici, telematici o di areazione. In questi casi, è fondamentale che il controsoffitto possieda una struttura più solida in grado di sostenere il peso di tali impianti, nonché rendere i ribassamenti movibili e, dunque, ispezionabili.

Adeguamento alle norme antincendio – L’ultimo impiego del controsoffitto è l’adeguamento di edifici esistenti alle nuove normative antincendio, con la costruzione di un controsoffitto ignifugo.

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Una volta stabilite le esigenze, bisognerà capire la tecnica e i materiali giusti per realizzare il ribassamento. Ricorda che non esistono soluzioni assolute, ma solo specifiche per ogni singolo intervento. A questo proposito, il controsoffitto può essere realizzato chiuso o aperto e può essere costituito di cartongesso, legno o metallo.

Controsoffitto aperto – In alcuni casi, il progettista può ritenere opportuno prevedere la creazione di un controsoffitto aperto, che rimane sospeso nell’aria grazie a particolari cavi. Questa tecnica viene adoperata prevalentemente per creare delle zone funzionali distinte all’interno di ambienti molto ampi. Si possono così delimitare con una soluzione di grande impatto visivo, aree studio, sale da pranzo o salotti all’interno di vasti openspace. Il controsoffitto chiuso, invece, viene usato quando l’intento è coprire elementi che si vogliono nascondere alla vista.

Controsoffitto in cartongesso – Il materiale più gettonato per la costruzione dei ribassamenti è il cartongesso. Questo materiale, potendo essere intonacato e dipinto a piacere, si amalgama uniformemente al resto della muratura della casa. Si tratta di un materiale, però, non indicato a contenere gli impianti, dal momento che risulta difficilmente ispezionabile.

Controsoffitto in legno – A cassettoni o perlinato, il controsoffitto in legno è perfetto per rendere un ambiente maggiormente caldo e accogliente. Oltre a migliorare il fattore estetico di un ambiente abitativo, questo materiale si presta bene per la creazione di utili spazi di stoccaggio.

Controsoffitto in metallo – Spesso prodotto a quadrotti e listelli, il metallo viene specialmente impiegato negli uffici, essendo resistente al fuoco e semplice da montare.

Come hai potuto constatare, le funzionalità e le tecniche di realizzazione di questo espediente architettonico sono molteplici. Nella scelta del controsoffitto, quindi, è sempre bene rivolgersi ad un professionista capace di individuare la soluzione più adatta a rispondere ai tuoi bisogni, considerando sempre le caratteristiche proprie del tuo specifico immobile. A questo, si aggiunge poi la necessità di conoscere tutte le normative imposte dal regolamento edilizio comunale in materia di controsoffittatura, che stabiliscono i limiti di abitabilità di un appartamento a 2,70 m di altezza.

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