La carta da parati è un soft decor di grande tendenza che, grazie all’utilizzo di materiali performanti e stampe innovative, può essere impiegata per caratterizzare gli ambienti di un’abitazione ed accentuarne lo stile.

I designer preferiscono di solito creare una sola graphic wall, lasciando la pittura a tinta unita sulle altre pareti. La carta da parati è così una soluzione coraggiosa ma non eccessiva, adattabile a qualsiasi gusto, ambiente e stile.

Individuare il rivestimento perfetto non è facile. Nella scelta bisogna sempre considerare la qualità dei materiali, il microclima della stanza, gli stili e i colori dell’intera casa. Pertanto, per un risultato ottimale, è necessario rivolgersi a un professionista che sappia inquadrare queste decisioni in un progetto unico e complessivo.

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Esistono tantissime tipologie di carte da parati: dai materiali più economici a quelli più lussuosi, dalle fantasie più classiche a quelle più sofisticate. Vediamo insieme le principali!

Carta da parati: quale fantasia?

Il primo criterio di diversificazione è la grafica del prodotto: la fantasia, lo stile e la colorazione. Per garantire armoniosità di forme e sfumature, sarà opportuno combinare il colore del rivestimento con la tinteggiatura delle altre pareti; questo serve a garantire un punto focale coraggioso ma sempre armonico e coerente. Bisogna anche evitare di eccedere con i pattern e le texture: quando si usa un wallpaper è buona cosa mantenere semplici e puliti sia tendaggi che tessuti. In generale, è bene ricordare questo:

  • I motivi orizzontali allargano gli spazi, ma abbassano il soffitto.
  • I motivi verticali allungano la stanza e gli conferiscono maestosità.
  • I colori scuri definiscono gli ambienti.
  • I colori chiari illuminano gli spazi.
  • I motivi geometrici si adattano ad arredi moderni e contemporanei.
  • I motivi jungle si abbinano meravigliosamente al parquet o alla pietra.

Carta da parati: quali materiali?

Il secondo aspetto da considerare è il materiale del rivestimento. Il più diffuso, e anche il più economico, è quello fatto in carta. La semplice cellulosa, però, non è sempre la scelta migliore: è permeabile e quindi non si presta agli ambienti più umidi. La sua stessa applicazione è intricata e complessa e se incollata male presenta pieghe e increspature antiestetiche. Per un risultato professionale e duraturo si consigliano le carte da parati realizzate in vinile, tessuto non tessuto, pvc o fibra di vetro: questi prodotti hanno un sostegno rigido, che semplifica il suo impiego e garantisce la resistenza al fuoco e all’umidità. Queste tecnologie consentono di arredare agevolmente anche bagni e cucine.

È evidente come in questo ambito, le decisioni siano prettamente subordinate alle caratteristiche dell’ambiente. Vediamo insieme quali materiali è meglio scegliere per ogni ambiente di casa!

Soggiorno e camera da letto – Per soggiorno e camera da letto è preferibile optare per prodotti in tessuto non tessuto o composti da un mix di vinile e tessuto; materiali confortevoli, caldi e morbidi al tatto che permettono di creare un effetto artistico ma equilibrato nell’ambiente.

Bagno e cucina – Bagno e cucina sono stanze umide, che necessitano di materiali resistenti e idrorepellenti. In questi casi, è meglio prediligere il vinile o il pvc, elementi lavabili capaci di reggere gli stress termici.

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